IL RISTORANTE

Il locale, nel piccolo borgo di Diano Borello, nasce dal recupero di una casa ottocentesca adibita a frantoio, bottega e forno.

Oggi, fra i muri in pietra, il camino e l'antico frantoio, la cucina ligure dell'entroterra viene celebrata in tutta la sua semplicità, ma con il massimo rigore nella scelta delle materie prime, a volte povere, ma sempre di qualità: un esempio su tutti l'olio extravergine di oliva rigorosamente di produzione propria.

Perciò il menù non risulterà mai troppo elaborato, ma cercherà di riproporre antiche ricette locali, riportando in tavola i sapori e i profumi di una volta.


 

LA STORIA

Agli inizi del '900 Candido, conosciuto da tutti come "Candidollo", insieme a Paolina aprì un' osteria a Diano Borello, un pugno di case immerso negli uliveti, che fa parte del Comune di Diano Arentino.

Nel corso degli anni, con l'apporto del figlio Giacomo e Giuditta, l'osteria divenne una trattoria, con annessa bottega e forno a legna.

Ma fu a partire degli anni '70 che il ristorante si trasformò radicalmente grazie alla passione di Bruno per questo lavoro, supportato dalla moglie Fausta.

Ora, dopo tre generazioni, tocca a Paolo portare avanti il lavoro di chi lo ha preceduto, puntando sulla qualità e professionalità, vessilli del Ristorante "Candidollo".

 

 

 

 


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